Tra gli obiettivi primari che il Centro persegue, assume particolare rilievo la diffusione di una nuova cultura per le cure a domicilio della persona, sempre più necessarie a fronte di cambiamenti demografici in atto e conseguenti evoluzioni dell’organizzazione sanitaria. L’utilizzo della simulazione in scenari domestici, la progettazione di spazi e ausili idonei, lo sviluppo di competenze specialistiche specifiche (designer, ingegneri, medici, caregiver formali e informali) e il potenziamento di nuovi servizi sono settori in forte crescita di interesse che il SimAv si propone di sviluppare. Basti citare, ad esempio, l’evoluzione in atto della domotica, da tecnologia per il lusso a tecnologia per l’uso quotidiano, nonché alla sua trasformazione in Internet of Things (IoT), sempre più orientata alla cura e al monitoraggio della persona fragile.

Su questa linea si sta sviluppando il progetto multidisciplinare di ampio respiro inerente la creazione di un ambiente domotico per la cura della persona fragile, allo scopo di sostenerne l’autonomia e l’indipendenza, attraverso supporti, ausili e stimoli relazionali ambientali, tecnologici ed assistenziali. Il progetto è nato e si sviluppa intorno alla collaborazione interprofessionale tra medici, ingegneri, architetti e psicologi. La casa-laboratorio è un living lab in cui attori diversi (università, aziende, centri di ricerca, enti pubblici, categorie di cittadini) si incontrano per sviluppare idee, seguendo un approccio multidisciplinare e centrato sugli utilizzatori, in grado di creare innovazione sia tecnologica sia di metodiche formative.